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Sono i principali protagonisti del design dinamico sul web, ma qual’è il migliore? E’ arrivato il momento di aprire il dibattito per decidere quale tecnologia di prossima generazione vincerà la sfida. continue reading

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In questo tutorial cercherò di spiegare come ricreare questo paesaggio notturno con Photoshop.

Lo sfondo. Apriamo un nuovo documento alto 185 mm e largo 240 mm con una risoluzione di 300 ppi. Impostiamo il colore di primo piano con i seguenti valori: R 40, G 31, B 32 e con lo strumento secchiello riempiamo lo sfondo con il colore di primo piano.

creare paesaggio notturno con photoshop

creare paesaggio notturno con photoshop

La luna. Creiamo un nuovo livello e nominiamolo “luna”. Con lo strumento selezione ellittica e con il tasto Shift premuto, per mantenere le proporzioni, trascinate fino a raggiungere la dimensione del cerchio desiderata.

creare paesaggio notturno con photoshop

Le ombre. Impostare il colore di primo piano come segue: R 135, G 133, B 100. Impostare il colore di sfondo con i valori seguenti: R 205, G 203 e B 165. Con la selezione circolare ancora attiva andate su Filtro>Rendering>Nuvole per riempirla con una texture di nuvole.

creare paesaggio notturno con photoshop

Canali. Ctrl+clic sulla miniatura del livello “luna” per selezionarla, poi cliccate sulla palette canali, create un nuovo canale, impostate il colore di primo piano su nero e quello di sfondo sul bianco. Scegliete filtro>rendering>nuvole.
Crateri. Con il nuovo canale attivo scegliete selezione>intervallo colori ed al menu a tendina selezionate Luci. Premete ok.

creare paesaggio notturno con photoshop

Pennello texturizzato. Posizionatevi sul livello “luna”. Impostate come colore di primo piano il colore R 110, G 108 e B 74. Aprite la palette pennelli, selezionate un pennello tondo di 300 px, durezza minina, opacità 25%, flusso 50%. Selezionate aerografo, cliccate su texture e scegliete nuvole. Con le aree ancora selezionate create un nuovo livello che chiamerete “crateri”. Disegnate con il pennello all’interno delle aree selezionate alternando tratti forti e tocchi leggeri

creare paesaggio notturno con photoshop

creare paesaggio notturno con photoshop

Illuminiamo la luna. Doppio clic sul livello “luna” per aprire gli Stili di Livello. Selezionare bagliore esterno. Impostate l’opacità al 30%, disturbo a 0%, dimensione a 150px. Ora selezionate Bagliore Interno e dimpostate l’opacità al 23%, il disturbo a 0%, dimensione 80 px e date ok.

creare paesaggio notturno con photoshop

Effetto 3D. Ctrl+clic sulla miniatura del livello luna per fare una selezione circolare. Scegliete filtro>distorsione>effetto sfera e lasciatela al 100%. Ripetete questo filtro e poi scegliete modifica>dissolvi effetto sfera e date un valore del 50%.

creare paesaggio notturno con photoshop

Nuvole. Create un nuovo documento a 300 ppi, di dimensioni 15×15 cm. Con il nero come colore di primo piano e bianco come come colre di sfondo, scegliete filtro>rendering>nuvole. Ripeterlo finchè non vedrete un area adatta a creare il pennello nuvola. Ora scegliete lo strumento lazo ed impostate sfuma su un valore di 20 px. Disegnate una selezione che volte trasformare in una nuvola e scegliete modifica>copia e poi modifica>incolla su un nuovo livello.

creare paesaggio notturno con photoshop

Pennello nuvola. Rendete invisibile il livello di sfondo, selezionate il livello superiore, scegliete modifica>definisci pennello predefinito e dategli il nome “nuvola”. Impostate il bianco come colore di primo piano e selezionate lo strumento pennello con opacità al 100%.

Creare le nuvole. Tornate nel primo documento. Nella palette dei pennelli selezionate il vostro nuovo pennello nuvola, create un nuovo livello “nuvole”, impostate il diametro desiderato e disegnate alcune nuvole. Abbassate l’opacità al 54%.

creare paesaggio notturno con photoshop

Alberi. Scaricate gli alberi. Scegliete seleziona tutto>modifica>incolla per ciascun albero. Distribuite gli alberi sul documento e se necessario utilizzate Trasformazione libera per ridimensionarli. Potete anche duplicare un albero scegliendo modifica>trasforma>rifletti orizzontale per ricoprire le altre parti del documento. Assicuratevi che il livello degli alberi sia sopra quello delle nuvole.

Tutorial della rivista Photoshop Magazine.

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guida pinnacle studio

Impostazioni per la creazione di file Windows Media

La scheda Crea Windows Media permette di regolare le opzioni per la creazione dei file in formato Windows Media Player.

Creare file Windows Media e Real Media

Descrizione: In questo campo è possibile immettere parole chiave relative al singolo clip, con una lunghezza massima di 256 caratteri. Queste parole chiave sono usate dai motori di ricerca su Internet per identificare il filmato.

In questo campo è possibile inserire una valutazione che può risultare utile allo spettatore.

Profilo:
Qui è possibile definire la qualità del filmato in base alla piattaforma del pubblico target, ossia alle prestazioni del computer che verrà utilizzato per riprodurre il filmato. A seconda dell’opzione scelta, appaiono visualizzati differenti parametri relativi all’audio e al video. L’opzione Personalizzato permette di regolare con precisione le impostazioni, scegliendole all’interno di una lista di possibili combinazioni.

Segnaposti file per Media Player:
Questo riquadro di opzioni permette di inserire durante la compressione i “segnaposti dei file” per Windows Media Player. Questi marcatori permettono agli spettatori di andare direttamente all’inizio del clip. I segnaposti sono elencati in base al nome del clip. Se non si è assegnato alcun nome ai clip, Studio assegna un nome predefinito che deriva dal Nome del progetto e dal punto iniziale originario del time code del clip.

Impostazioni per la creazione di file Real Media

La scheda Crea Real Media permette di controllare le impostazioni per la creazione dei file RealVideo, destinati ad essere riprodotti con il famoso software RealNetworks® RealPlayer®, che può essere scaricato gratuitamente dal sito www.real.com.

Creare file Windows Media e Real Media

 

Titolo, Autore, Copyright:
Questi tre campi servono a identificare il singolo filmato RealVideo e sono codificati nel filmato in modo da non essere in genere visibili dallo spettatore casuale.

Parole chiave:
In questo campo è possibile immettere parole chiave relative al singolo filmato, con una lunghezza massima di 256 caratteri. Queste parole chiave sono usate dai motori di ricerca su Internet per identificare i filmati.

Qualità video:
Le opzioni permettono di raggiungere un compromesso fra la qualità dell’immagine e la velocità dei fotogrammi.

Nessun video:
Attivando questa opzione, il file di output conterrà solo l’audio.

Con immagini in movimento:
Raccomandata per i clip di contenuto misto, per bilanciare la qualità delle immagini in movimento con la nitidezza delle immagini.

Con le migliori sequenze in movimento:
Raccomandata per i clip senza troppe azioni, quali notiziari e interviste, per aumentare la qualità complessiva delle immagini in movimento.

Con la migliore qualità d’immagine:
Raccomandata per clip con molte azioni per aumentare la nitidezza e chiarezza delle immagini nel loro complesso.

Presentazione:
In questo caso il video appare come una serie di foto con la massima qualità e chiarezza dell’immagine.

Qualità audio:
All’interno del menu a discesa è possibile scegliere le caratteristiche della traccia audio. Studio utilizza questa informazione per selezionare il tipo di compressione audio più idoneo per il file Real Media. Le opzioni successive assicurano una migliore qualità audio, ma il file risultante sarà di grandi dimensioni.

Niente audio:
Scegliendo questa opzione, il file di output conterrà solo video.

Solo voce:
Questa opzione assicura una qualità adeguata per clip privi di musica, contenenti tracce audio vocali.

Voce con sottofondo musicale:
Questa opzione è conveniente nei casi in cui predomina l’audio parlato, anche se vi è un sottofondo musicale.

Musica:
Questa opzione è utile per le tracce monofoniche in cui predomina la musica.

Musica stereo:
Questa opzione è utile per le tracce musicali stereo.

L’opzione RealServer permette di creare file video che possono essere trasmessi come flussi di filmati da un RealNetworks RealServer. Il RealServer supporta una speciale funzionalità che rileva la velocità di connessione del modem dello spettatore e adatta in modo dinamico la velocità di trasmissione in funzione di tale velocità. L’opzione permette di scegliere fino a sette velocità di trasferimento dei dati, corrispondenti ad un diverso Pubblico target. Il file creato aumenta di dimensioni a seconda di quante velocità di trasmissione dei dati sono state selezionate; pertanto occorrerà più tempo per scaricare il file sul server web. Si consiglia di scegliere solo il pubblico target che interessa veramente.

Per potere usare l’opzione RealServer, è necessario che il proprio provider (ISP: fornitore di servizi Internet) responsabile dell’hosting del sito Web abbia installato il software RealServer. Se non siete sicuri, contattate il vostro ISP per avere conferma, o usate l’opzione standard HTTP che permette di ottimizzare la riproduzione esattamente per uno dei sei tipi di target inseriti nella lista.

Pubblico target:
L’opzione permette di scegliere il pubblico in base alla velocità di connessione del modem. Quanto minore è la velocità di connessione, tanto inferiore sarà la qualità del video. Se si desidera mettere i destinatari in grado di vedere il filmato già durante il download, occorre scegliere una velocità di dati che sia supportata dai modem utilizzati da questa categoria di pubblico.
Scegliendo uno specifico pubblico target, si specifica di fatto anche la massima larghezza di banda del flusso RealMedia. La larghezza di banda, misurata in kilobit al secondo (Kbps), costituisce la quantità di dati che può essere trasmessa durante una connessione a Internet o in rete in un determinato periodo di tempo. I modem standard (che utilizzano le comuni linee telefoniche) sono classificati in base alla larghezza di banda su cui operano: i valori comuni sono 28.8 e 56 Kbps.
Oltre a questi gruppi target standard, si possono registrare clip destinati a essere trasmessi a velocità di 100 Kbps, 200 Kbps, o superiori. Queste larghezze di banda più elevate sono di regola idonee per gruppi che utilizzano reti LAN (Local Area Network), modem via cavo o modem DSL (Digital Subscriber Line).

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Creazione filmato

In questa parte del tutorial approfondiremo i vari metodi di compressione, ovvero il tipo di codec da utilizzare per avere un giusto compromesso tra qualità video/audio e dimensione del file secondo l’uso cui sarà destinato il filmato (computer, internet, email, televisore etc..)
Per scegliere direttamente le opzioni, fare clic sul pulsante Impostazioni per accedere al riquadro con le alternative disponibili per il tipo di supporto desiderato. Una volta confermate le impostazioni, fare clic sul pulsante Crea file (disco o nastro) per dare avvio alla fase di output. fig.1

Nota: Nel riquadro marcato in rosso è possibile visualizzare la dimensione del file o disco che sarà creato.

  • Disco - permette di copiare il filmato su un CD o DVD inserito nel masterizzatore.
  • File – permette di creare file accessibili dal disco rigido, pubblicabili sul proprio sito web, visualizzabili su lettori multimediali portatili, o persino sul telefono cellulare.
  • Nastro– per riversare le vostre produzioni su videonastri per camcorder o VCR. Premendo questo pulsante potrete anche riprodurre il filmato sul monitor.

Creare un file

Gli elenchi tipo di file e preimpostazioni che ricorrono nel riquadro delle impostazioni per la creazione dei file, corrispondono agli omonimi elenchi a discesa visualizzati dal browser di output. Il riquadro con i controlli è identico per la maggior parte dei tipi di file. Appositi riquadri sono riservati ai file di tipo Real Media e Windows Media. (fig.2)

Il riquadro descritto di seguito è comune a tutti gli altri tipi di file supportati: AVI, DivX, MPEG-1, MPEG-2 e MPEG-4.

Scegliendo la preimpostazione personalizzata, dal riquadro si possono regolare le impostazioni relative al file e alla compressione. Per la maggior parte dei tipi di file è possibile un certo grado di personalizzazione.

Le impostazioni definite dall’utente possono mirare a: ridurre la dimensione del file di output, aumentare la qualità, oppure a predisporre il file per scopi particolari (quali la distribuzione su Web) che richiedono di modificare determinate caratteristiche, quali la dimensione dei fotogrammi. (fig. 3)

Per utilizzare con Pinnacle Studio 10 tutti i codec che avete installato sul vostro PC, dovete accedere alle impostazioni>crea file>tipofile>personalizzato, mettere un segno di spunta nella voce “elenca tutti i codec” e nella nuova finestra di dialogo mettere un segno di spunta alla voce “Non visualizzare più il presente avvertimento” quindi cliccare su OK come nelle fig. (4 e 5)

guida pinnacle

Impostazioni Video

Opzioni : Il pulsante Opzioni apre il pannello specifico del codec, se presente.

Inserisci video: Si tratta di una impostazione predefinita. Disattivando l’opzione, il file di output conterrà solo l’audio.

Risoluzione: L’elenco a discesa permette di scegliere fra le preimpostazioni con opzioni standard relative a larghezza ed altezza. L’opzione Personalizzata permette di inserire direttamente le dimensioni.

I file MPEG-2 e MPEG-4 richiedono un apposito software di decodifica. Se sul PC non è installato l’apposito software di decodifica, non è possibile riprodurre file in questi formati.

Larghezza, altezza: Le dimensioni del fotogramma sono misurate in pixel. L’impostazione predefinita è la risoluzione con cui Studio esegue la cattura. Diminuendo i valori della larghezza ed altezza, diminuisce notevolmente anche la dimensione del file.

Frame Rate (Frequenza fotogrammi): La frequenza standard è pari a 29.97 oppure 25 fotogrammi al secondo, rispettivamente per il sistema NTSC o PAL. Si possono selezionare valori inferiori per video destinati al Web. La maggior parte dei computer è in grado di riprodurre 352×240, con 15 fotogrammi al secondo, in modo fluido o con risultati ancora migliori.

Qualità, Velocità dati: In base al codec utilizzato è possibile regolare la percentuale o la velocità dei dati spostando il cursore. Maggiore è la percentuale o la velocità scelta, più grande sarà il file che si ottiene.

Impostazioni Audio

Se si desidera ridurre al minimo la dimensione del file, nella maggior parte dei casi è possibile impostare i file audio su 8 bit mono, ad una frequenza di 11 kHz. In linea di massima conviene selezionare 8 bit a 11 kHz per lo speakeraggio, mentre per i file audio in cui predominano i brani musicali occorrono 16 bit stereo con una frequenza di 22 o 44 kHz. A titolo di paragone: i brani musicali di un CD-ROM sono campionati a 16 bit stereo e una frequenza di 44 kHz. Altri esempi di compressione audio: una frequenza di 11 kHz corrisponde alla qualità di una radio AM; mentre 22 kHz corrispondono a una qualità radio FM; 16 bit stereo e 44 kHz equivalgono alla qualità di un CD audio.

Inserisci audio: Si tratta di una impostazione predefinita. Disattivandola, il file di output sarà privo di audio.

Elenca tutti i codec: Per impostazione predefinita questa casella di selezione è disattivata, ed appaiono elencati solo i codec certificati da Pinnacle Systems.

Opzioni: Il pulsante Opzioni apre il pannello specifico del codec, se presente.

Compressione: I codec nell’elenco variano a seconda del tipo di file. Nella maggior parte dei casi si sceglie l’opzione PCM (Pulse Code Modulation) o ADPCM (Adaptive Delta PCM).

Canali: È possibile scegliere fra 8 e 16 bit mono o stereo. La qualità dell’audio e la dimensione del file aumenta aggiungendo il secondo canale, oppure aumentando la profondità di bit.

Frequenza campionamento: Durante la digitalizzazione dei segnali analogici vengono prelevati a determinati intervalli di tempo (frequenza) dei piccoli campioni discreti dalla curva dell’onda analogica. La qualità del suono migliora con l’aumentare della frequenza di campionamento. Per questo i CD audio vengono registrati a 44 kHz e 16 bit stereo. Per la maggior parte delle registrazioni audio, soprattutto per il parlato, sono sufficienti 11 kHz.

Data rate (Velocità dati): Questo elenco a discesa controlla la velocità di trasferimento dei dati e, di conseguenza, il rapporto di compressione per l’audio. Occorre tenere presente che le dimensioni del file definitivo aumentano con l’aumentare della velocità dei dati.

giu22

Inseriamo dei titoli al filmato

Per inserire i titoli nel filmato, dobbiamo aprire l’apposito menu che offre Pinnacle Studio (fig.1), scegliere il più appropriato e quindi posizionare il cursore sulla timeline nel clip dove volete far comparire il titolo e facendo doppio clic su quest’ultimo lo vedrete posizionare automaticamente nella traccia delle sovrimpressioni nella timeline (fig.2).

creare titoli con pinnacle studio

Fig.4

Cliccando sull’icona audio che si trova a sinistra sopra la timeline, si aprirà una nuova finestra come nella figura in alto. Per eliminare la traccia audio originale del filmato dovremo agire sul cursore del volume trascinandolo in basso, avendo cura di posizionare il cursore della timeline all’inizio del primo clip. Fig.4

creare titoli con pinnacle studio

Fig.5

Ora dobbiamo scegliere un file musicale che abbiamo salvato nel nostro HD e aggiungerlo nella traccia audio della timeline. Cliccare sull’icona nota musicale Fig.5 n.1, sfogliare tra le cartelle del PC (n.2), selezionare un file musicale e trascinarlo col mouse nella traccia musicale della timeline. fig.5

 



 

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